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Visualizza versione completa : La musicalità


RosaRossa
01-03-2006, 20:56
Canna palustre


La canna palustre o “canna gentile” ha spighette di fiori riunite in lunghe pannocchie. Per la sua eleganza, nel vocabolario ottocentesco delle piante ha evocato il simbolo della musica, sulla scia di un mito che aveva come protagonista il dio Pan incapricciato di una ninfa di nome Siringa. La fanciulla, che si era votata alla castità, fuggendo le insidie del dio, arrivò al placido corso del fiume Ladone e qui pregò le acquatiche sorelle di mutarle le sembianze. Quando giunse Pan, non gli restò altra consolazione che stringere tristemente fra le mani un ciuffo di canne palustri, dalle quali ottenne uno strumento musicale che ancora porta il nome della ninfa.

ALBASOLE 3
02-03-2006, 14:03
molto diffusa allo stato spontaneo: la si ritrova infatti nelle zone paludose, ai margini dei laghi, lungo le rive dei fiumi e dei canali.

E' caratterizzata dal possedere un grosso rizoma nodoso e sommerso, da cui si ergono fusti straordinariamente flessibili che possono raggiungere una altezza di 4 m; le foglie sono lanceolate ed appuntite.

L'infiorescenza ha una morfologia a pannocchia, lunga circa 40 cm, con spighe piumose, brunastre, erette o pendule; adattamento questo finalizzato all'impollinazione anemogama, tipica nella maggior parte delle graminacee.

Il ruolo svolto dalla riproduzione sessuata è comunque secondario rispetto a quello della riproduzione asessuata. Mediante la formazione di getti dal rizoma l'individuo si moltiplica velocemente, tanto da rendere questa specie infestante; inoltre l' intrigo dei fusti sommersi contribuisce all'interramento dei laghi.

Il fragmiteto costituisce una delle "cinture" di vegetazione che popolano le rive degli specchi d'acqua dolce. In tali ambienti è presente una sequenza caratteristica di specie vegetali: nel terreno asciutto o appena imbibito crescono le Carici; fino ad una profondità di circa 2 m vi sono le Canne di palude; spostandosi verso

profondità crescenti si osservano specie tipicamente acquatiche quali Scirpi,

Ninfee, Potamogeti e diverse specie di alghe. Anche se non necessariamente ogni coltura è presente, questa sequenza rispecchia un livello crescente di


adattamento al mezzo acquatico.


(http://www.hostfiles.org)



La Canna palustre, appartenendo ad una cintura piuttosto esterna, possiede un limitato adattamento a tale ambiente, come dimostra la dispersione del polline e dei semi affidata al vento. Stilizzando l'aspetto della pannocchia gli antichi Egizi ne hanno ricavato uno dei geroglifici di più largo uso, che successivamente si è dimostrato corrispondere alla lettera J.