RosaRossa
01-03-2006, 20:56
Canna palustre
La canna palustre o “canna gentile” ha spighette di fiori riunite in lunghe pannocchie. Per la sua eleganza, nel vocabolario ottocentesco delle piante ha evocato il simbolo della musica, sulla scia di un mito che aveva come protagonista il dio Pan incapricciato di una ninfa di nome Siringa. La fanciulla, che si era votata alla castità, fuggendo le insidie del dio, arrivò al placido corso del fiume Ladone e qui pregò le acquatiche sorelle di mutarle le sembianze. Quando giunse Pan, non gli restò altra consolazione che stringere tristemente fra le mani un ciuffo di canne palustri, dalle quali ottenne uno strumento musicale che ancora porta il nome della ninfa.
La canna palustre o “canna gentile” ha spighette di fiori riunite in lunghe pannocchie. Per la sua eleganza, nel vocabolario ottocentesco delle piante ha evocato il simbolo della musica, sulla scia di un mito che aveva come protagonista il dio Pan incapricciato di una ninfa di nome Siringa. La fanciulla, che si era votata alla castità, fuggendo le insidie del dio, arrivò al placido corso del fiume Ladone e qui pregò le acquatiche sorelle di mutarle le sembianze. Quando giunse Pan, non gli restò altra consolazione che stringere tristemente fra le mani un ciuffo di canne palustri, dalle quali ottenne uno strumento musicale che ancora porta il nome della ninfa.