RosaRossa
01-08-2007, 19:41
Rischio estinzione, la farfalla si salva evolvendosi
http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/20070801_farfalla.jpg (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=6288&sez=HOME_SCIENZA#)ROMA (1 agosto) - Spetta ai maschi di una una farfalla tropicale, l'"Hypolimnas bolina", comunemente chiamata "Luna blu" il primato per la più veloce capacità evolutiva. Nell'arco di un anno sono riusciti a far passare la loro presenza dall'1% al 39% e questo grazie ad un gene soppressore di un batterio che uccide solo le farfalle maschi e che viene trasmesso proprio da mamma farfalla al figlio maschio per difendersi. A fare la scoperta descritta sulla rivista Science, è stato un gruppo di ricerca coordinato da Sylvain Charlet, dell'università della California e di Berkeley e dell'University College di Londra.
Non è ancora molto chiaro se il gene soppressore sia emerso da una mutazione avvenuta all'interno della popolazione locale, o se sia stato introdotto dalla migrazione della farfalla nel Sud-Est asiatico, dove la mutazione si era già affermata. Certo è che il gene è stato trasmesso dalle madri ai figli e che «si tratta del
più veloce adattamento evolutivo che abbia mai visto», ha detto Charlat. «Questo studio - ha aggiunto - mostra che quando una popolazione sperimenta una pressione selettiva molto intensa, come un'estrema alterazione della proporzione sessuale, l'evoluzione avviene più in fretta».
In presenza di troppi parassiti o predatori, gli organismi devono evolversi se vogliono restare nello stesso posto, ha aggiunto Charlat. «Nel caso della Hypolimnas bolina - ha concluso - siamo stati testimoni di una battaglia fra il parassita e l'ospite ed è una testimonianza che i parassiti possono guidare l'evoluzione».
http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/20070801_farfalla.jpg (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=6288&sez=HOME_SCIENZA#)ROMA (1 agosto) - Spetta ai maschi di una una farfalla tropicale, l'"Hypolimnas bolina", comunemente chiamata "Luna blu" il primato per la più veloce capacità evolutiva. Nell'arco di un anno sono riusciti a far passare la loro presenza dall'1% al 39% e questo grazie ad un gene soppressore di un batterio che uccide solo le farfalle maschi e che viene trasmesso proprio da mamma farfalla al figlio maschio per difendersi. A fare la scoperta descritta sulla rivista Science, è stato un gruppo di ricerca coordinato da Sylvain Charlet, dell'università della California e di Berkeley e dell'University College di Londra.
Non è ancora molto chiaro se il gene soppressore sia emerso da una mutazione avvenuta all'interno della popolazione locale, o se sia stato introdotto dalla migrazione della farfalla nel Sud-Est asiatico, dove la mutazione si era già affermata. Certo è che il gene è stato trasmesso dalle madri ai figli e che «si tratta del
più veloce adattamento evolutivo che abbia mai visto», ha detto Charlat. «Questo studio - ha aggiunto - mostra che quando una popolazione sperimenta una pressione selettiva molto intensa, come un'estrema alterazione della proporzione sessuale, l'evoluzione avviene più in fretta».
In presenza di troppi parassiti o predatori, gli organismi devono evolversi se vogliono restare nello stesso posto, ha aggiunto Charlat. «Nel caso della Hypolimnas bolina - ha concluso - siamo stati testimoni di una battaglia fra il parassita e l'ospite ed è una testimonianza che i parassiti possono guidare l'evoluzione».