RosaRossa
18-06-2007, 20:17
Cani e gatti, le regole d'oro per una vacanza sicura
http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/20070617_cani_in_vacanza_ap.jpg (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=3527&sez=HOME_PIACERI#)ROMA (17 giugno) - La partenza per le vacanze ripropone ogni anno lo stesso dilemma ai proprietari di cani e gatti: portare l'animale con sé o affidarlo a qualcuno? Qualunque sia la scelta finale, ecco le regole d'oro da seguire, suggerite da Laura Torriani, segretario dell'Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), per un'estate senza sorprese. Fermo restando che, per periodi brevi, è meglio lasciare l'animale in casa con qualcuno che sia in grado non solo di nutrirlo, ma anche di capire eventuali problemi.
Pensione. Per cani e gatti, è sempre meglio non prenotare all'ultimo minuto e scegliere su consiglio del veterinario. Meglio fare prima almeno un fine settimana di prova. E' importante portare il proprio animale personalmente alla struttura prescelta, senza intermediari, perché occorre sapere dove sitrova e in quali condizioni, con la possibilità di vederlo. «La pensione più affidabile - sottolinea Torriani - è quella dove si può entrare senza preavviso per fare visita all'animale». Evitare "appartamenti pensioni", dove è impossibile una disinfezione accurata. «Anche per il gatto - spiega Torrioni - è meglio una gabbia di 1,5 metri quadri, con possibili saliscendi e area separata per la toilette, per il rischio contagio: è una questione di sicurezza sanitaria». Ed è sempre bene lasciare un numero al quale si sia reperibili.
Colpo di calore. Particolare attenzione va prestata agli animali di colore scuro e alle razze a pelo lungo, controllando sempre come respirano. Per un cane possono bastare 15 minuti in auto sotto il sole (anche con il finestrino aperto) per provocare un colpo di calore. Evitate sempre di lasciarli soli in auto.
Gatti. Quelli più a rischio-caldo sono il norvegese delle foreste, il persiano e il mainecoon, gatto americano di grandi dimensioni. Il gatto bianco, invece, ha minori difese nei confronti dei raggi Uv. Quindi attenzione ad eventuali crosticine che non guariscono, specie sulle orecchie, ma anche sulla faccia e sulla punta della coda: c'è il pericolo dell'insorgenza di un tumore
Cani. I più a rischio sono gli anziani cardiopatici. Evitate a qualunque cane passeggiate nelle ore più calde e sull'asfalto rovente. Al mare, bulldog e carlino, oltre a pechinese e shitzu, con il muso schiacciato, hanno difficoltà respiratorie e vanno tenuti sempre al fresco, quindi la spiaggia sarebbe da evitare. «In caso di dubbio - spiega Torriani - togliete subito l'animale dal sole, bagnatelo e correte dal veterinario».
Toeletta. La tosatura va bene, ma andrebbe fatta prima del gran caldo, e senza rasare troppo il cane, altrimenti la pelle non fa in tempo ad abituarsi al sole e ad "abbronzarsi". Occhio ai "Lassie" (pastori scozzesi), perché non hanno pigmenti sul naso, e quindi si ustionano. Lo stripping, che dirada il pelo, per razze come fox terrier e schnauzer, va bene. Attenzione alle razze che hanno una muta precisa, come il pastore tedesco: non vanno assolutamente toccati.
Aria condizionata. Non fa male, ma l'animale dovrebbe evitare di mettersi sotto il bocchettone dell'aria fredda: potrebbe avere problemi gastrointestinali. In appartamento, lasciate in funzione almeno le pale del soffitto.
Acqua. Tenete sempre tanta acqua a disposizione, da cambiare costantemente. Anche per i gatti scegliete una bella ciotolona da insalata, non una tazzina. Se si va in gita con il cane, evitate tour de force e portate un litro d'acqua solo per lui.
Cibo. L'alimentazione, d'estate, rimane la stessa degli altri periodi dell'anno. Se l'animale non finisce subito la sua pappa, meglio aumentare il cibo secco: quello umido diventerebbe un ricettacolo di batteri.
Vaccinazioni. Per il gatto meglio fare il richiamo della trivalente e, se va all'aperto, anche quello della leucemia felina. Per il cane, oltre alle solite vaccinazioni, aggiungete quella per la leptospirosi. Se andate all'estero, attenzione al passaporto del cane, da richiedere alla Asl, che sostituisce i certificati di buona salute. Per prevenire emergenze, è bene informarsi, anche tramite il proprio veterinario, sulle strutture veterinarie presenti nel luogo di villeggiatura.
http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/20070617_cani_in_vacanza_ap.jpg (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=3527&sez=HOME_PIACERI#)ROMA (17 giugno) - La partenza per le vacanze ripropone ogni anno lo stesso dilemma ai proprietari di cani e gatti: portare l'animale con sé o affidarlo a qualcuno? Qualunque sia la scelta finale, ecco le regole d'oro da seguire, suggerite da Laura Torriani, segretario dell'Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), per un'estate senza sorprese. Fermo restando che, per periodi brevi, è meglio lasciare l'animale in casa con qualcuno che sia in grado non solo di nutrirlo, ma anche di capire eventuali problemi.
Pensione. Per cani e gatti, è sempre meglio non prenotare all'ultimo minuto e scegliere su consiglio del veterinario. Meglio fare prima almeno un fine settimana di prova. E' importante portare il proprio animale personalmente alla struttura prescelta, senza intermediari, perché occorre sapere dove sitrova e in quali condizioni, con la possibilità di vederlo. «La pensione più affidabile - sottolinea Torriani - è quella dove si può entrare senza preavviso per fare visita all'animale». Evitare "appartamenti pensioni", dove è impossibile una disinfezione accurata. «Anche per il gatto - spiega Torrioni - è meglio una gabbia di 1,5 metri quadri, con possibili saliscendi e area separata per la toilette, per il rischio contagio: è una questione di sicurezza sanitaria». Ed è sempre bene lasciare un numero al quale si sia reperibili.
Colpo di calore. Particolare attenzione va prestata agli animali di colore scuro e alle razze a pelo lungo, controllando sempre come respirano. Per un cane possono bastare 15 minuti in auto sotto il sole (anche con il finestrino aperto) per provocare un colpo di calore. Evitate sempre di lasciarli soli in auto.
Gatti. Quelli più a rischio-caldo sono il norvegese delle foreste, il persiano e il mainecoon, gatto americano di grandi dimensioni. Il gatto bianco, invece, ha minori difese nei confronti dei raggi Uv. Quindi attenzione ad eventuali crosticine che non guariscono, specie sulle orecchie, ma anche sulla faccia e sulla punta della coda: c'è il pericolo dell'insorgenza di un tumore
Cani. I più a rischio sono gli anziani cardiopatici. Evitate a qualunque cane passeggiate nelle ore più calde e sull'asfalto rovente. Al mare, bulldog e carlino, oltre a pechinese e shitzu, con il muso schiacciato, hanno difficoltà respiratorie e vanno tenuti sempre al fresco, quindi la spiaggia sarebbe da evitare. «In caso di dubbio - spiega Torriani - togliete subito l'animale dal sole, bagnatelo e correte dal veterinario».
Toeletta. La tosatura va bene, ma andrebbe fatta prima del gran caldo, e senza rasare troppo il cane, altrimenti la pelle non fa in tempo ad abituarsi al sole e ad "abbronzarsi". Occhio ai "Lassie" (pastori scozzesi), perché non hanno pigmenti sul naso, e quindi si ustionano. Lo stripping, che dirada il pelo, per razze come fox terrier e schnauzer, va bene. Attenzione alle razze che hanno una muta precisa, come il pastore tedesco: non vanno assolutamente toccati.
Aria condizionata. Non fa male, ma l'animale dovrebbe evitare di mettersi sotto il bocchettone dell'aria fredda: potrebbe avere problemi gastrointestinali. In appartamento, lasciate in funzione almeno le pale del soffitto.
Acqua. Tenete sempre tanta acqua a disposizione, da cambiare costantemente. Anche per i gatti scegliete una bella ciotolona da insalata, non una tazzina. Se si va in gita con il cane, evitate tour de force e portate un litro d'acqua solo per lui.
Cibo. L'alimentazione, d'estate, rimane la stessa degli altri periodi dell'anno. Se l'animale non finisce subito la sua pappa, meglio aumentare il cibo secco: quello umido diventerebbe un ricettacolo di batteri.
Vaccinazioni. Per il gatto meglio fare il richiamo della trivalente e, se va all'aperto, anche quello della leucemia felina. Per il cane, oltre alle solite vaccinazioni, aggiungete quella per la leptospirosi. Se andate all'estero, attenzione al passaporto del cane, da richiedere alla Asl, che sostituisce i certificati di buona salute. Per prevenire emergenze, è bene informarsi, anche tramite il proprio veterinario, sulle strutture veterinarie presenti nel luogo di villeggiatura.