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RosaRossa
25-05-2007, 11:42
LE ULTIME SPECIE DI GALLINE PRATAIOLE RIMASTE IN SARDEGNA
LE AREE STEPPICHE SARDE RIMANGONO L’ULTIMA ROCCAFORTE PER LA SOPRAVVIVENZA DELLA GALLINA PRATAIOLA IN ITALIA
25 maggio 2007 a cura di Marco Gustin 25 Maggio 2007La Gallina prataiola, risulta in forte regresso nella maggior parte del suo areale, tanto che nell’ultimo aggiornamento di BirdLife International (BirdLife International 2004), la specie è stata considerata globalmente minacciata (SPEC 1).
La specie è legata sia ai residui ambienti di tipo steppico vocate al pascolo, con presenza di asfodelo, scheletro roccioso affiorante, o ambienti misti di steppa con aree prative incolte, set-aside o prati da sfalcio.
In ogni caso, la sua sopravvivenza dipende dal mantenimento di un regime di utilizzo estensivo delle aree pascolive e agricole.
Tali ambienti, rappresentano la versione antropica delle originarie steppe asiatiche esclusivo habitat della specie prima dello sviluppo dell’agricoltura.
Gli ecosistemi erbacei aridi di pianura e collina vengono a coincidere il più delle volte con i pascoli estensivi per ovini ed altro bestiame brado e si rinvengono ancora nell’Italia centro – meridionale e nelle isole maggiori.
Le steppe sono considerate tra gli ambienti più vulnerabili e attualmente più minacciati in Europa a causa delle trasformazioni ambientali imposte dall’uomo.
In Sardegna così come nel resto d’Europa, la Gallina Prataiola vive in ambienti aperti, dominati dalla vegetazione erbacea, pianeggianti o lievemente ondulati, dal piano agli 800 m di altitudine.
Durante la stagione riproduttiva sceglie terreni da pascolo non arati, terreni a riposo, parzialmente seminativi asciutti di cereali, mentre fuori della stagione della nidificazione si trattiene anche in campi di crocifere ed erba medica.
L’importanza in chiave europea della popolazione di gallina prataiola presente in Sardegna, di cui attualmente si hanno scarse informazioni sullo status di conservazione, rende urgente un impegno della LIPU per la salvaguardia e la tutela dell’ultima popolazione italiana di questa specie anche in funzione di conciliarne la presenza con l’uso razionale delle risorse agricole.
Recentemente sono state designate in Sardegna alcune nuove ZPS (delibera 9/17 del 7.3.2007), alcune delle quali sono caratterizzate soprattutto dalla presenza di ambiente steppico, attualmente denominate dalla regione Sardegna: ITB013048 Campi di Ozieri e pianure comprese tra Tula e Oschiri, ITB023050 Altopiano di Campeda e ITB023051 Altopiano di Abbasanta, per una superficie complessiva di 60758 ha.
Un recente censimento sulla specie condotto dalla LIPU in Sardegna, con il più importante esperto italiano sulla specie, Dott. Francesco Petretti, evidenzia che la presenza di un elevato numero di galline prataiole, é ormai circoscritto alle aree caratterizzate da un’agricoltura estensiva a prati da sfalcio, grano, orzo, avena, mentre la specie appare molto meno consistente nelle aree tipiche a steppa e votate al pascolo, dove un tempo era più abbondante, probabilmente a causa di recenti manomissioni e trasformazioni ambientali effettuate in queste aree.
http://www.animalieanimali.it/Images//Img1-38167.jpg

Angiola
25-05-2007, 13:46
Pure la gallina prataiola si avvi all'estinzione?:confused: