RosaRossa
09-05-2007, 11:36
Divorata dall'erosione del mare e dal crollo dei massi
Nel '94 la spiaggia era larga 10 metri, oggi poco più di 4
Salina, così muore la spiaggia del "Postino"
Mare e barche distruggono l'ultimo set di Troisi
di LUIGI BARRICA
http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/ambiente/spiaggia-postino/spiaggia-postino/cron_10336146_53570.jpg
SALINA (ISOLE EOLIE) - Nell'immaginario della gente rimarrà per sempre la spiaggia de Il postino, l'ultimo film girato da Massimo Troisi prima di morire. È su quei ciottoli che il postino Troisi e il poeta Philippe Noiret scagliare i ciottoli nel mare di Salina, suggello di un'amicizia cementata dai versi. Sono passati 13 anni dalle riprese di quel film e oggi la spiaggia di Pollara, a Malfa, comune dell'isola di Salina, è pressoché scomparsa.
Divorata dall'inesorabile processo di erosione del mare ma anche dal ripetuto crollo dei massi che, staccandosi dal costone sovrastante, l'hanno ormai quasi seppellita: nel '94, quando il film è stato girato, la spiaggia era larga 10 metri, oggi poco più di 4.
Un disastro ecologico annunciato da ripetuti segnali d'allarme, ma nessuno è mai corso ai ripari. "Anzi, sembra proprio che si faccia a gara per sconvolgere quella baia - dice Fabrizio Leofante di Italia Nostra - Abbiamo documentato con una serie di fotografie i tanti turisti che, prima di lasciare Salina, si portano a casa come souvenir sacchi di sabbia e pietruzze prelevati proprio da quei luoghi senza che nessuno intervenga".
Ma la "cala Troisi", così è stata ribattezzata, sta scomparendo anche per un'altra ragione. Le migliaia di barche che affollano quello specchio di mare si fermano a pochi metri dalla spiaggia, e con il movimento delle eliche risucchiano e trascinano porzioni di sabbia sottraendole alla spiaggia, accelerandone così l'erosione. "Eppure esistono ordinanze della Capitaneria di Porto di Lipari, in forza delle quali a Pollara le imbarcazioni devono fermarsi ad almeno 150 metri dalla battigia - dice il sindaco di Malfa Virgilio Ciampi - Tutto però è stato sempre ignorato e noi ne paghiamo le conseguenze. Ho chiesto la messa in sicurezza del costone al governo Berlusconi, al governatore della Sicilia Cuffaro, alla Provincia. Ho ottenuto solo promesse e chiacchiere da quanti, onorevoli e senatori di entrambi gli schieramenti, si sono alternati in vacanza nella nostra Salina. Nessuno ha fatto niente".
Oggi il costone che sovrasta Pollara è un serio pericolo soprattutto per quanti si stendono al sole durante la stagione estiva. "Sono parecchi i feriti che abbiamo contato in questi ultimi anni: almeno una trentina - dicono alla guardia medica dell'isola - Tutti colpiti da frane e massi che si staccano da quelle parete, ed alcuni di loro hanno riportato anche conseguenze serie". "E io da quegli stessi turisti feriti vengo citato per danni - continua Ciampi - Eppure esistono cartelli che vietano l'accesso a quella spiaggia. Ma se la gente arriva dal mare, non posso certo fermarli".
"Dispiace che un pezzo di isola se ne vada in questo modo - aggiunge Maria Grazia Cucinotta, "Beatrice" ne Il postino - A parte il ricordo del film, spiace constatare che la natura non venga tutelata. Quanto a me, quel film è stata la chiave che mi ha aperto la porta del successo: sono tornata a Salina di recente e sono andata nello stesso albergo che mi ospitò durante le riprese, ho ritrovato tutta la magia della mia Sicilia".
Nel '94 la spiaggia era larga 10 metri, oggi poco più di 4
Salina, così muore la spiaggia del "Postino"
Mare e barche distruggono l'ultimo set di Troisi
di LUIGI BARRICA
http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/ambiente/spiaggia-postino/spiaggia-postino/cron_10336146_53570.jpg
SALINA (ISOLE EOLIE) - Nell'immaginario della gente rimarrà per sempre la spiaggia de Il postino, l'ultimo film girato da Massimo Troisi prima di morire. È su quei ciottoli che il postino Troisi e il poeta Philippe Noiret scagliare i ciottoli nel mare di Salina, suggello di un'amicizia cementata dai versi. Sono passati 13 anni dalle riprese di quel film e oggi la spiaggia di Pollara, a Malfa, comune dell'isola di Salina, è pressoché scomparsa.
Divorata dall'inesorabile processo di erosione del mare ma anche dal ripetuto crollo dei massi che, staccandosi dal costone sovrastante, l'hanno ormai quasi seppellita: nel '94, quando il film è stato girato, la spiaggia era larga 10 metri, oggi poco più di 4.
Un disastro ecologico annunciato da ripetuti segnali d'allarme, ma nessuno è mai corso ai ripari. "Anzi, sembra proprio che si faccia a gara per sconvolgere quella baia - dice Fabrizio Leofante di Italia Nostra - Abbiamo documentato con una serie di fotografie i tanti turisti che, prima di lasciare Salina, si portano a casa come souvenir sacchi di sabbia e pietruzze prelevati proprio da quei luoghi senza che nessuno intervenga".
Ma la "cala Troisi", così è stata ribattezzata, sta scomparendo anche per un'altra ragione. Le migliaia di barche che affollano quello specchio di mare si fermano a pochi metri dalla spiaggia, e con il movimento delle eliche risucchiano e trascinano porzioni di sabbia sottraendole alla spiaggia, accelerandone così l'erosione. "Eppure esistono ordinanze della Capitaneria di Porto di Lipari, in forza delle quali a Pollara le imbarcazioni devono fermarsi ad almeno 150 metri dalla battigia - dice il sindaco di Malfa Virgilio Ciampi - Tutto però è stato sempre ignorato e noi ne paghiamo le conseguenze. Ho chiesto la messa in sicurezza del costone al governo Berlusconi, al governatore della Sicilia Cuffaro, alla Provincia. Ho ottenuto solo promesse e chiacchiere da quanti, onorevoli e senatori di entrambi gli schieramenti, si sono alternati in vacanza nella nostra Salina. Nessuno ha fatto niente".
Oggi il costone che sovrasta Pollara è un serio pericolo soprattutto per quanti si stendono al sole durante la stagione estiva. "Sono parecchi i feriti che abbiamo contato in questi ultimi anni: almeno una trentina - dicono alla guardia medica dell'isola - Tutti colpiti da frane e massi che si staccano da quelle parete, ed alcuni di loro hanno riportato anche conseguenze serie". "E io da quegli stessi turisti feriti vengo citato per danni - continua Ciampi - Eppure esistono cartelli che vietano l'accesso a quella spiaggia. Ma se la gente arriva dal mare, non posso certo fermarli".
"Dispiace che un pezzo di isola se ne vada in questo modo - aggiunge Maria Grazia Cucinotta, "Beatrice" ne Il postino - A parte il ricordo del film, spiace constatare che la natura non venga tutelata. Quanto a me, quel film è stata la chiave che mi ha aperto la porta del successo: sono tornata a Salina di recente e sono andata nello stesso albergo che mi ospitò durante le riprese, ho ritrovato tutta la magia della mia Sicilia".