tery
01-03-2007, 10:07
Specie in pericolohttp://www.animalieanimali.it/Images//Img1-37250.jpg ALLARME WWF; SOS TIGRE, RIDOTTA A 3.500 UNITA'. APPELLO ALLA CINA
28 feb 07
Appello per uno stop al traffico miliardario. 28 febbraio 2007 - Basta seguire la pista del denaro. Si scoprira' che la sopravvivenza della tigre asiatica e' legata a doppio filo alla perdita dell'habitat e delle prede, ma anche all'inarrestabile boom economico della Cina. Cacciati illegalmente questi animali, infatti, diventano preziosi ingredienti della medicina tradizionale ancora praticata nel Paese della Grande Muraglia, di cui i 'nuovi ricchi' vogliono fare uso. A lanciare l'allarme per salvare gli ultimi esemplari della specie 'Panthera tigris' e' Bivash Pandav, coordinatore del programma tigri e grandi felini asiatici del Wwf.
' Le stime ufficiali, che parlano di circa 6.000 esemplari, ormai risalgono a sette anni fa e possono essere considerate ottimiste - spiega Pandav - Secondo i nostri calcoli, con la riduzione del 40% del loro habitat negli ultimi dieci anni ormai le tigri saranno circa tra i 3.000 e 3.500 individui'. Le tigri abitano fra l'India e la Cina sudorientale e tra l'estremo oriente russo fino a Sumatra.
'In Cina, dove un secolo fa viveva la maggioranza delle tigri asiatiche, oggi esistono centinaia di allevamenti di tigri in cattivita' come in Occidente faremmo con i polli, mentre allo stato selvatico non saranno rimasti piu' di 15 individui' afferma Susan Lieberman, direttrice del programma specie internazionali del Wwf. Una tigre, che uccisa in India e nel Sud est asiatico (Malesia, Indonesia, Laos, Vietnam) all'inizio vale pochi dollari, nella rotta del traffico arriva a costare prima intorno ai 500 euro, per poi arrivare a cifre piu' elevate in Cina, passando dall'India attraverso Nepal o Bangladesh.
Qualcosa per contrastare il fenomeno si sta gia' muovendo: 'Il governo indiano ha allo studio un 'Wildlife crime bureau', cioe' un ufficio investigazione per il traffico illegale di animali selvatici - racconta Pandav - ma una prova che controlli efficaci servono alla tutela della specie e' la Siberia, dove il numero degli esemplari e' aumentato. L'importante adesso pero' e' non rimuovere il divieto al traffico di tigri da parte della Cina, sottoposta a molte pressioni interne'. Se si dovesse aprire questo varco, considerando la domanda crescente sarebbe infatti la fine per il piu' grande dei felini. Tre sottospecie intanto sono gia' estinte e altre due sono a rischio.
Tra le iniziative del Wwf per salvare la tigre c'e' anche quella di dare una mano nelle azioni di mitigazione, come costruire alte recinzioni nei villaggi delle foreste dove l'habitat delle tigri si e' ristretto e risarcire le popolazioni che hanno subito danni agli allevamenti di bestiame prima che lo facciano i governi, che hanno tempi lunghi. Il passo piu' importante pero' lo devono fare le istituzioni, che troppo spesso cambiano la destinazione d'uso degli ecosistemi attirati da facili guadagni.
'Per convertire le foreste in colture la banca dello sviluppo dell'Asia fornisce prestiti - spiega Pandav - ma bisogna pensarci bene prima di ritrovarsi gravi danni agli habitat naturali'. Stilando una classifica dei Paesi dove la specie risulta piu' a rischio di estinzione 'l'area numero uno e' la Malesia, seguita da India, Nepal e poi dalle foreste della Russia'. La chiave per riportare il numero di esemplari ad una cifra accettabile e' la conservazione degli ecosistemi, ma anche l'educazione, soprattutto dei cinesi che si affidano a queste medicine illegali. 'La caccia della tigre non e' qualcosa che appartiene alle popolazioni che la praticano - conclude Pandav - ma e' il risultato della forte richiesta attuale da parte della Cina'.
(ANSA)
ANIMALI: WWF; LA MAPPA DELLE TIGRI NEL MONDO /SCHEDA
(V. 'ANIMALI: WWF; SOS TIGRE...' DELLE 16.01) (ANSA) - ROMA, 27 feb - Ecco una scheda sulla tigre, animale ridotto, secondo le stime del Wwf, a una cifra complessiva tra i 3.000 e i 3.500 esemplari: - LA SPECIE: Si chiama Panthera tigris ed e' il piu' grande dei felini. Spazia oggi su una superficie del 40% inferiore rispetto a quella di dieci anni fa: appena il 7% di quello che era un tempo l'areale tradizionale. Nel secolo scorso si sono estinte tre delle otto sottospecie: la tigre di Bali, del Caspio e di Giava. Oggi la piu' a rischio e' quella della Manciuria. Le altre sottospecie sono quella siberiana, quella indocinese, quella del Bengala e quella di Sumatra.
- DOVE SONO: Le tigri si trovano isolate tra il subcontinente indiano, l'Asia sudorientale e l'estremo oriente russo, mentre ne rimane ancora qualcuna in Cina e forse in Corea del Nord.
- COME VIVONO: Sono animali che si adattano facilmente, possono vivere a temperature fra i 30 e + 50. E' un animale solitario che difende il proprio territorio. Le tigri possono avere fino a quattro piccoli: mentre pero' le femmine rimangono in territori vicini alla madre, i maschi sono obbligati ad allontanarsi. Di qui la necessita' di grandi aree e la dispersione della specie. Quando ci sono loro, in cima alla piramide alimentare, significa che le foreste sono in buona salute. Sono adulti a due anni e arrivano all'eta' di 10, 11 anni; in cattivita' vivono piu' a lungo.
- LE PREDE: Mangiano prevalentemente animali di grandi dimensioni, come grossi ungulati (cervi) e maiali selvatici. Si muovono prevalentemente di notte, di giorno si mimetizzano facilmente. Non attaccano l'uomo se non in casi rari.
- LE MINACCE: Sono principalmente tre: la perdita dell'habitat, la perdita delle prede e il bracconaggio destinato al commercio illegale. Commercio in questo momento destinato in particolare alla Cina. Non viene usata solo la pelliccia, ma ad esempio anche le ossa, come ingredienti della medicina tradizionale cinese.
- LE AREE PIU' A RISCHIO: Malesia, India, Nepal e foreste russe.
- IL CENSIMENTO: Le tigri vengono individuate piazzando delle videocamere nelle foreste, collegate ai raggi infrarossi. Quando passa l'animale viene scattata una foto che, tramite il disegno delle strisce, le distingue, come le nostre impronte digitali.
Per scoprire le rotte e le aree preferite dagli animali vengono utilizzati radiocollari.
(ANSA)
28 feb 07
Appello per uno stop al traffico miliardario. 28 febbraio 2007 - Basta seguire la pista del denaro. Si scoprira' che la sopravvivenza della tigre asiatica e' legata a doppio filo alla perdita dell'habitat e delle prede, ma anche all'inarrestabile boom economico della Cina. Cacciati illegalmente questi animali, infatti, diventano preziosi ingredienti della medicina tradizionale ancora praticata nel Paese della Grande Muraglia, di cui i 'nuovi ricchi' vogliono fare uso. A lanciare l'allarme per salvare gli ultimi esemplari della specie 'Panthera tigris' e' Bivash Pandav, coordinatore del programma tigri e grandi felini asiatici del Wwf.
' Le stime ufficiali, che parlano di circa 6.000 esemplari, ormai risalgono a sette anni fa e possono essere considerate ottimiste - spiega Pandav - Secondo i nostri calcoli, con la riduzione del 40% del loro habitat negli ultimi dieci anni ormai le tigri saranno circa tra i 3.000 e 3.500 individui'. Le tigri abitano fra l'India e la Cina sudorientale e tra l'estremo oriente russo fino a Sumatra.
'In Cina, dove un secolo fa viveva la maggioranza delle tigri asiatiche, oggi esistono centinaia di allevamenti di tigri in cattivita' come in Occidente faremmo con i polli, mentre allo stato selvatico non saranno rimasti piu' di 15 individui' afferma Susan Lieberman, direttrice del programma specie internazionali del Wwf. Una tigre, che uccisa in India e nel Sud est asiatico (Malesia, Indonesia, Laos, Vietnam) all'inizio vale pochi dollari, nella rotta del traffico arriva a costare prima intorno ai 500 euro, per poi arrivare a cifre piu' elevate in Cina, passando dall'India attraverso Nepal o Bangladesh.
Qualcosa per contrastare il fenomeno si sta gia' muovendo: 'Il governo indiano ha allo studio un 'Wildlife crime bureau', cioe' un ufficio investigazione per il traffico illegale di animali selvatici - racconta Pandav - ma una prova che controlli efficaci servono alla tutela della specie e' la Siberia, dove il numero degli esemplari e' aumentato. L'importante adesso pero' e' non rimuovere il divieto al traffico di tigri da parte della Cina, sottoposta a molte pressioni interne'. Se si dovesse aprire questo varco, considerando la domanda crescente sarebbe infatti la fine per il piu' grande dei felini. Tre sottospecie intanto sono gia' estinte e altre due sono a rischio.
Tra le iniziative del Wwf per salvare la tigre c'e' anche quella di dare una mano nelle azioni di mitigazione, come costruire alte recinzioni nei villaggi delle foreste dove l'habitat delle tigri si e' ristretto e risarcire le popolazioni che hanno subito danni agli allevamenti di bestiame prima che lo facciano i governi, che hanno tempi lunghi. Il passo piu' importante pero' lo devono fare le istituzioni, che troppo spesso cambiano la destinazione d'uso degli ecosistemi attirati da facili guadagni.
'Per convertire le foreste in colture la banca dello sviluppo dell'Asia fornisce prestiti - spiega Pandav - ma bisogna pensarci bene prima di ritrovarsi gravi danni agli habitat naturali'. Stilando una classifica dei Paesi dove la specie risulta piu' a rischio di estinzione 'l'area numero uno e' la Malesia, seguita da India, Nepal e poi dalle foreste della Russia'. La chiave per riportare il numero di esemplari ad una cifra accettabile e' la conservazione degli ecosistemi, ma anche l'educazione, soprattutto dei cinesi che si affidano a queste medicine illegali. 'La caccia della tigre non e' qualcosa che appartiene alle popolazioni che la praticano - conclude Pandav - ma e' il risultato della forte richiesta attuale da parte della Cina'.
(ANSA)
ANIMALI: WWF; LA MAPPA DELLE TIGRI NEL MONDO /SCHEDA
(V. 'ANIMALI: WWF; SOS TIGRE...' DELLE 16.01) (ANSA) - ROMA, 27 feb - Ecco una scheda sulla tigre, animale ridotto, secondo le stime del Wwf, a una cifra complessiva tra i 3.000 e i 3.500 esemplari: - LA SPECIE: Si chiama Panthera tigris ed e' il piu' grande dei felini. Spazia oggi su una superficie del 40% inferiore rispetto a quella di dieci anni fa: appena il 7% di quello che era un tempo l'areale tradizionale. Nel secolo scorso si sono estinte tre delle otto sottospecie: la tigre di Bali, del Caspio e di Giava. Oggi la piu' a rischio e' quella della Manciuria. Le altre sottospecie sono quella siberiana, quella indocinese, quella del Bengala e quella di Sumatra.
- DOVE SONO: Le tigri si trovano isolate tra il subcontinente indiano, l'Asia sudorientale e l'estremo oriente russo, mentre ne rimane ancora qualcuna in Cina e forse in Corea del Nord.
- COME VIVONO: Sono animali che si adattano facilmente, possono vivere a temperature fra i 30 e + 50. E' un animale solitario che difende il proprio territorio. Le tigri possono avere fino a quattro piccoli: mentre pero' le femmine rimangono in territori vicini alla madre, i maschi sono obbligati ad allontanarsi. Di qui la necessita' di grandi aree e la dispersione della specie. Quando ci sono loro, in cima alla piramide alimentare, significa che le foreste sono in buona salute. Sono adulti a due anni e arrivano all'eta' di 10, 11 anni; in cattivita' vivono piu' a lungo.
- LE PREDE: Mangiano prevalentemente animali di grandi dimensioni, come grossi ungulati (cervi) e maiali selvatici. Si muovono prevalentemente di notte, di giorno si mimetizzano facilmente. Non attaccano l'uomo se non in casi rari.
- LE MINACCE: Sono principalmente tre: la perdita dell'habitat, la perdita delle prede e il bracconaggio destinato al commercio illegale. Commercio in questo momento destinato in particolare alla Cina. Non viene usata solo la pelliccia, ma ad esempio anche le ossa, come ingredienti della medicina tradizionale cinese.
- LE AREE PIU' A RISCHIO: Malesia, India, Nepal e foreste russe.
- IL CENSIMENTO: Le tigri vengono individuate piazzando delle videocamere nelle foreste, collegate ai raggi infrarossi. Quando passa l'animale viene scattata una foto che, tramite il disegno delle strisce, le distingue, come le nostre impronte digitali.
Per scoprire le rotte e le aree preferite dagli animali vengono utilizzati radiocollari.
(ANSA)