tery
09-02-2007, 10:49
Questioni legalihttp://www.animalieanimali.it/Images//Img1-37009.jpg CACCIA: DENUNCIATI DUE BRACCONIERI DAL CFS NEL CESENATE
9 feb 07
Effettuati sequestri di armi e animali. 9 febbraio 2007 - Due persone, un 39enne e un 64enne di Savignano sul Rubicone, nel cesenate, denunciate.
Sequestrati diversi uccelli protetti vivi e numerosi altri morti e stivati in un congelatore, trappole, reti, 1600 cartucce e 1 fucile da caccia non denunciati. Questo il risultato di una operazione antibracconaggio eseguita dagli uomini del comando di Forli' del Corpo Forestale dello Stato.
Una segnalazione anonima parlava di caccia abusiva di specie di uccelli rari e protetti con armi da sparo ed altre attrezzature per l'uccellagione come trappole e reti. Da qui la perquisizione di un 39enne di Savignano a cui e' stata trovata ogni sorta di attrezzatura per la caccia di frodo: 1 fucile da caccia, 1.600 cartucce, 3 gabbie a trappola per uccelli, 10 reti per l'uccellagione, tutte detenute senza nessuna autorizzazione.
Trovati inoltre diversi uccelli vivi: 15 allodole, 1 cardellino, 2 merli che sono stati liberati immediatamente in un'area naturale di Cesenatico. Un'altra serie di uccelli sempre vivi, ma in condizioni di salute non ottimale (5 allodole, 1 merlo, 1 cesena, 3 tordi) sono stati consegnati ai veterinari provinciali per la necessaria riabilitazione. Rinvenuto anche un airone cenerino imbalsamato, detenuto illegalmente. Infine nel congelatore di casa un'altra serie di uccelli congelati: passerotti, tordi, merli, fringuelli, pettirossi, pispole e ballerine bianche.
La perquisizione si e' poi allargata ad un capannone di proprieta' del 64enne suo amico, di cui il piu' giovane aveva la disponibilita' e qui e' stato trovato altro materiale abusivo.
Tutto e' stato sequestrato, e ora i due dovranno spiegare all'Autorita' Giudiziaria la provenienza e la finalita' del materiale detenuto illegalmente. 'L'operazione - ha spiegato Giovanni Naccarato, comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato - e' intesa a contrastare il fenomeno del bracconaggio anche in aree di pianura e costiere, dove sempre piu' di frequente sono segnalati fenomeni di uccellagione per la cattura di uccelli con reti, stese in campagna e perfino in mezzo alle case di abitazione'.
(ANSA)
9 feb 07
Effettuati sequestri di armi e animali. 9 febbraio 2007 - Due persone, un 39enne e un 64enne di Savignano sul Rubicone, nel cesenate, denunciate.
Sequestrati diversi uccelli protetti vivi e numerosi altri morti e stivati in un congelatore, trappole, reti, 1600 cartucce e 1 fucile da caccia non denunciati. Questo il risultato di una operazione antibracconaggio eseguita dagli uomini del comando di Forli' del Corpo Forestale dello Stato.
Una segnalazione anonima parlava di caccia abusiva di specie di uccelli rari e protetti con armi da sparo ed altre attrezzature per l'uccellagione come trappole e reti. Da qui la perquisizione di un 39enne di Savignano a cui e' stata trovata ogni sorta di attrezzatura per la caccia di frodo: 1 fucile da caccia, 1.600 cartucce, 3 gabbie a trappola per uccelli, 10 reti per l'uccellagione, tutte detenute senza nessuna autorizzazione.
Trovati inoltre diversi uccelli vivi: 15 allodole, 1 cardellino, 2 merli che sono stati liberati immediatamente in un'area naturale di Cesenatico. Un'altra serie di uccelli sempre vivi, ma in condizioni di salute non ottimale (5 allodole, 1 merlo, 1 cesena, 3 tordi) sono stati consegnati ai veterinari provinciali per la necessaria riabilitazione. Rinvenuto anche un airone cenerino imbalsamato, detenuto illegalmente. Infine nel congelatore di casa un'altra serie di uccelli congelati: passerotti, tordi, merli, fringuelli, pettirossi, pispole e ballerine bianche.
La perquisizione si e' poi allargata ad un capannone di proprieta' del 64enne suo amico, di cui il piu' giovane aveva la disponibilita' e qui e' stato trovato altro materiale abusivo.
Tutto e' stato sequestrato, e ora i due dovranno spiegare all'Autorita' Giudiziaria la provenienza e la finalita' del materiale detenuto illegalmente. 'L'operazione - ha spiegato Giovanni Naccarato, comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato - e' intesa a contrastare il fenomeno del bracconaggio anche in aree di pianura e costiere, dove sempre piu' di frequente sono segnalati fenomeni di uccellagione per la cattura di uccelli con reti, stese in campagna e perfino in mezzo alle case di abitazione'.
(ANSA)