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Visualizza versione completa : Poggibonsi,Che odissea per aiutare,invano,un Biancone ferito.


tery
20-01-2007, 10:20
Hanno scritto per noihttp://www.animalieanimali.it/Images//Img1-36747.jpg POGGIBONSI, “CHE ODISSEA PER AIUTARE, INVANO, UN BIANCONE FERITO!”
19 gen 07
Riceviamo e pubblichiamo questa esperienza diretta di una nostra lettrice. 19 gennaio 2007 - Stamani, nei pressi di Poggibonsi, in un campo ho trovato un falco bianco (biancone mi pare si chiami) impallinato ad un ala da un cacciatore. Era appollaiato su un ramo e non si muoveva, poi i miei cani l'hanno visto e gli hanno abbaiato; lui spaventato ha fatto per volare ma non poteva, viste le condizioni della sua ala ed è caduto a terra.
L'ho preso e di corsa sono andata a cercare un veterinario in tutta Poggibonsi che se ne prendesse cura, perchè aspettare oltre avrebbe significato la morte per lui. Ho girato tutta la mattina ma la risposta di ogni veterinario era" Mi dispiace, io mi occupo solo di cani e gatti... sinceramente non saprei nemmeno chi chiamare per poterlo aiutare... tanto morirà comunque..." In poche parole "Sbattitene, io me ne lavo le mani"....
Demoralizzata e preoccupata ho deciso che sarei andata verso Firenze a cercare qualcosa, visto che Siena e Provincia mi avevano già così ampliamente illuminato sul da farsi....
Fortunatamente, ad un incrocio, c'era un appostamento di carabinieri.. mi sono fermata e gliel'ho detto: sempre per fortuna uno dei due carabinieri era un amante degli animali e così; dopo aver chiamato le varie guardie forestali, provinciali etc.. etc! .. ci ha consigliato di riportalo a Poggibonsi da un veterinario... Gli ho spiegato quali risposte avevo ottenuto dai veterinari e lui si è offerto di venire con me da quei veterinari per cercare di spronare un po’ la situazione...
Arrivati dal primo, alla vista del carabiniere... questo energumeno prende e comincia a chiamare tutti i numeri di competenza che prima erano magicamente scomparsi...
Gli chiedo se vuol vedere intanto le condizioni del falco, onde poter giudicare la gravità della situazione: avevo avvolto il falco in una mia felpa, perchè sapevo che se stavano al buio si tranquillizzavano, appena ho scoperto la testa del falco, l'animaletto ha cercato di beccarlo (l'avrei fatto anche io di fronte a quell'individuo) e questo personaggio si è tirato subito indietro dicendo "no, ma sta bene.. si vede che è arzillo" (si sa la paura fa 90).
Arrivata la provinciale mi dicono che se ne sarebbero presi cura loro, lo avrebbero portato da un veterinario attrezzato e lo avrebbero condotto in un centro di recupero. Mentre stavano prendendo i miei dati mi è scappato di dire "Accidenti ai cacciatori, sparano a qualsiasi cosa che si muova" in tutta risposta mi è stato letteralmente urlato contro che i cacciatori non hanno mai colpa di nulla, che il falco probabilmente si era fatto male con i fili della luce... se aspettavo ancora un po’ andava a finire che la causa di tutto ero io.
La guardia meno acida mi dice che i pallini del fucile avrebbero fatto una specie di rosa sulla ferita... la rosa c'era, solo io e mio padre avevamo visto la ferita per come era.. visto che tutti.. compreso il veterinario non osavano toccare l'animaletto..
Comunque mi sono fatta dare il numero di telefono da sta gente per sapere se il biancone ce l'avrebbe fatta o meno... Questo è un caso isolato, centinaia di animali muoiono ogni giorno perché vengono impallinati, investiti o ammazzati dall'uomo per il solo gusto di farlo. La cosa che più mi sconvolge è che noi affidiamo la vita dei nostri amici a una tipologia di medico, il cui 90% se non c'è possibilità di guadagno non muove un dito. Si occupano solamente di cani e gatti, ma state pur certi che se il cane o gatto in questione necessita un impegno maggiore di quello che potrebbe essere il guadagno, verrà abbandonato a se stesso con la solita, patetica scusa.. "non si può fare più niente ormai..."