tery
10-01-2007, 14:52
Specie in pericolohttp://www.animalieanimali.it/Images//Img1-36613.jpg UCCISA AQUILA REALE, LIPU E WWF INSORGONO
10 gen 07
Annunciata costituzione di parte civile in processo. 10 gennaio 2007 - 'Un atto gravissimo e inqualificabile, per il quale ci auguriamo venga trovato al piu' presto il colpevole'. Cosi' la LIPU commenta l'uccisione con un colpo di fucile di un esemplare maschio di Aquila reale in provincia di Lecco. 'Un atto gratuito e brutale - afferma Marco Gustin, Responsabile Specie e Ricerca LIPU - che conferma il pesante impatto del bracconaggio su specie ultraprotette dalle normative nazionali e comunitarie.
Ci auguriamo - prosegue Gustin - che si individui al piu' presto l'autore di questo gravissimo gesto, che priva la Valsassina di una delle specie piu' rare del nostro territorio'.
L'Aquila reale popola il territorio nazionale con 500 coppie circa, quasi la meta' delle quali nidifica in zona alpina e prealpina, e per il resto sull'arco appenninico e le isole maggiori. 'Un maggior controllo dell'attivita' venatoria - conclude Gustin - potrebbe ridurre gli abbattimenti illegali di specie protette. Chiediamo dunque agli enti preposti una maggiore vigilanza e attenzione in particolare durante tutta la stagione di caccia'.
Tra gli uccelli, i rapaci sono i piu' colpiti in Italia da atti di bracconaggio. Durante l'ultima stagione venatoria la LIPU ha recuperato uccisi a colpi d'arma da fuoco 41 esemplari di Poiana, 33 di Gheppio e 24 di Sparviere.
Centotredici in totale i rapaci colpiti: rapaci diurni e notturni tra cui specie rare come Biancone, Falco pellegrino, Aquila minore.
(ASCA)
'L'uccisione dell'aquila reale avvenuta ieri in provincia di Lecco e' purtroppo l'ultimo eclatante episodio di bracconaggio avvenuto in Lombardia'.
Cosi', il WWF che segnala come 'gia' lo scorso novembre al Centro di Recupero Fauna selvatica WWF a Valpredina (BG) fosse arrivata un'aquila reale, proveniente da Bergamo, colpita da pallini da caccia, ancora oggi in cura. I dati sul bracconaggio del 2006 sono allarmanti: 1431 gli animali colpiti nella stessa regione tra cui alcune centinaia solo rapaci (aquile, falchi, rapaci notturni, etc.), tutti trasportati al centro WWF'.
'E' inconcepibile che succedano ancora episodi di bracconaggio becero a scapito di specie protette' ha detto Fulco Pratesi Presidente del WWF Italia, ricordando che l'Aquila reale e' una delle specie particolarmente protetta la cui uccisione e' severamente punita dalla normativa con sanzioni pecuniarie e persino l'arresto. Oltre ad essere un magnifico animale simbolo della fauna selvatica l'Aquila reale e' anche una delle specie al vertice delle catene alimentari e svolge un ruolo fondamentale per il controllo di animali malati, roditori, etc. Il bracconaggio colpisce in Italia da anni specie protette e sempre piu' rare come lanari, falchi pellegrini, bianconi, aquile del Bonelli, grifoni. Ogni anno ai 15 centri WWF arrivano circa 7.000 animali feriti o gia' deceduti.
'Ci aspettiamo una reazione forte da parte delle istituzioni per individuare i responsabili di questo gesto scellerato ed un impegno economico per sviluppare una vigilanza serrata sul territorio e sostenere le attivita' dei centri di recupero'.
E alla luce di questi preoccupanti dati il WWF segnala la necessita' 'di creare un centro di medicina forense specializzato in indagini veterinarie in grado di stabilire la provenienza dell'arma che spara illegalmente contro specie protette. Nel frattempo le guardie WWF sono fin da ora a disposizione delle forze dell'ordine per supportare le indagini che speriamo possano condurre al piu' presto all'individuazione del colpevole e ad un processo a suo carico nel quale l'Associazione si costituira' parte civile'.
(ASCA)
10 gen 07
Annunciata costituzione di parte civile in processo. 10 gennaio 2007 - 'Un atto gravissimo e inqualificabile, per il quale ci auguriamo venga trovato al piu' presto il colpevole'. Cosi' la LIPU commenta l'uccisione con un colpo di fucile di un esemplare maschio di Aquila reale in provincia di Lecco. 'Un atto gratuito e brutale - afferma Marco Gustin, Responsabile Specie e Ricerca LIPU - che conferma il pesante impatto del bracconaggio su specie ultraprotette dalle normative nazionali e comunitarie.
Ci auguriamo - prosegue Gustin - che si individui al piu' presto l'autore di questo gravissimo gesto, che priva la Valsassina di una delle specie piu' rare del nostro territorio'.
L'Aquila reale popola il territorio nazionale con 500 coppie circa, quasi la meta' delle quali nidifica in zona alpina e prealpina, e per il resto sull'arco appenninico e le isole maggiori. 'Un maggior controllo dell'attivita' venatoria - conclude Gustin - potrebbe ridurre gli abbattimenti illegali di specie protette. Chiediamo dunque agli enti preposti una maggiore vigilanza e attenzione in particolare durante tutta la stagione di caccia'.
Tra gli uccelli, i rapaci sono i piu' colpiti in Italia da atti di bracconaggio. Durante l'ultima stagione venatoria la LIPU ha recuperato uccisi a colpi d'arma da fuoco 41 esemplari di Poiana, 33 di Gheppio e 24 di Sparviere.
Centotredici in totale i rapaci colpiti: rapaci diurni e notturni tra cui specie rare come Biancone, Falco pellegrino, Aquila minore.
(ASCA)
'L'uccisione dell'aquila reale avvenuta ieri in provincia di Lecco e' purtroppo l'ultimo eclatante episodio di bracconaggio avvenuto in Lombardia'.
Cosi', il WWF che segnala come 'gia' lo scorso novembre al Centro di Recupero Fauna selvatica WWF a Valpredina (BG) fosse arrivata un'aquila reale, proveniente da Bergamo, colpita da pallini da caccia, ancora oggi in cura. I dati sul bracconaggio del 2006 sono allarmanti: 1431 gli animali colpiti nella stessa regione tra cui alcune centinaia solo rapaci (aquile, falchi, rapaci notturni, etc.), tutti trasportati al centro WWF'.
'E' inconcepibile che succedano ancora episodi di bracconaggio becero a scapito di specie protette' ha detto Fulco Pratesi Presidente del WWF Italia, ricordando che l'Aquila reale e' una delle specie particolarmente protetta la cui uccisione e' severamente punita dalla normativa con sanzioni pecuniarie e persino l'arresto. Oltre ad essere un magnifico animale simbolo della fauna selvatica l'Aquila reale e' anche una delle specie al vertice delle catene alimentari e svolge un ruolo fondamentale per il controllo di animali malati, roditori, etc. Il bracconaggio colpisce in Italia da anni specie protette e sempre piu' rare come lanari, falchi pellegrini, bianconi, aquile del Bonelli, grifoni. Ogni anno ai 15 centri WWF arrivano circa 7.000 animali feriti o gia' deceduti.
'Ci aspettiamo una reazione forte da parte delle istituzioni per individuare i responsabili di questo gesto scellerato ed un impegno economico per sviluppare una vigilanza serrata sul territorio e sostenere le attivita' dei centri di recupero'.
E alla luce di questi preoccupanti dati il WWF segnala la necessita' 'di creare un centro di medicina forense specializzato in indagini veterinarie in grado di stabilire la provenienza dell'arma che spara illegalmente contro specie protette. Nel frattempo le guardie WWF sono fin da ora a disposizione delle forze dell'ordine per supportare le indagini che speriamo possano condurre al piu' presto all'individuazione del colpevole e ad un processo a suo carico nel quale l'Associazione si costituira' parte civile'.
(ASCA)