tery
09-01-2007, 19:36
PRIMO PIANO http://www.animalieanimali.it/img/primopiano1.jpg
TUTELA ANIMALI,
TRE NUOVI OBBLIGHI SONO LEGGE
Prima scadenza a fine marzo per Regioni e Province Autonome sulle ZPS, i Comuni devono impegnarsi da subito per i programmi di sterilizzazione di cani e gatti.
http://www.animalieanimali.it/img/primopiano2.jpg8 gennaio 2007 - La Legge Finanziaria (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/06296l.pdf") è entrata in vigore pochi giorni fa (http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2006-12-27&redazione=006G0318&numgu=299&progpag=1&sw1=0&numprov=296) e contiene tre diretti riferimenti alla tutela degli animali. Con il maxiemendamento approvato in seconda lettura dal Senato sono entrati in campo i temi della sterilizzazione per la prevenzione del randagismo, le Zone di Protezione Speciale (del decaduto Decreto Legge dell’agosto scorso) e l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica.
Vediamo nel dettaglio le misure. Il comma 831 dell’articolo 1 fissa, su emendamento dei Verdi ripreso dal relatore, una integrazione all’articolo 4 prima parte della Legge 281 del 1991 per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo: ”I comuni singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite incruenti attraverso la sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all’articolo 3 comma 6 “ e nella Tabella C della Finanziaria la Legge 434 del 1998 di finanziamento della Legge che prevede da allora 1.300.000 euro l’anno in gestione del Ministero della Salute-Regioni-Comuni, si amplia di 1.000.000 di euro l’anno per i prossimi tre anni. L’enorme e inefficace dispersione dei (pochi) fondi per canili mai costruiti – solo nel Lazio la Regione ha assegnato negli ultimi anni quasi 5.000.000 di euro del tutto inutilizzati da alcuni Comuni – subirà quindi uno stop in favore, e poteva anche essere di più del 60%, delle azioni di sterilizzazione.
Altro capitolo, il numero 1230, quello dedicato alle ZPS, le Zone di Protezione Speciale. Su emendamento dei Verdi del Senato, ”le Regioni e le Province Autonome devono provvedere agli adempimenti previsti dagli articoli 4 e 6 del regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n.357, e successive modificazioni, o al loro completamento, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base di criteri minimi uniformi definiti con apposito decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare”.
Quindi Regioni obbligate entro fine marzo prossimo. Sempre in tema di fauna selvatica i punti 471 e 472 del maxiemendamneto spostano, su proposta del Governo, la vigilanza dell’Infs, l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (e non a quello delle Politiche Agricole, alimentari e forestali).
Con regolamento predisposto dallo stesso Ministero dell’Ambiente ”sono disposte tutte le successive modificazioni statutarie che si rendano necessarie per rimodulare l’assetto organizzativo e strutturale dell’Infs (…)”.
Gianluca Felicetti
TUTELA ANIMALI,
TRE NUOVI OBBLIGHI SONO LEGGE
Prima scadenza a fine marzo per Regioni e Province Autonome sulle ZPS, i Comuni devono impegnarsi da subito per i programmi di sterilizzazione di cani e gatti.
http://www.animalieanimali.it/img/primopiano2.jpg8 gennaio 2007 - La Legge Finanziaria (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/06296l.pdf") è entrata in vigore pochi giorni fa (http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2006-12-27&redazione=006G0318&numgu=299&progpag=1&sw1=0&numprov=296) e contiene tre diretti riferimenti alla tutela degli animali. Con il maxiemendamento approvato in seconda lettura dal Senato sono entrati in campo i temi della sterilizzazione per la prevenzione del randagismo, le Zone di Protezione Speciale (del decaduto Decreto Legge dell’agosto scorso) e l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica.
Vediamo nel dettaglio le misure. Il comma 831 dell’articolo 1 fissa, su emendamento dei Verdi ripreso dal relatore, una integrazione all’articolo 4 prima parte della Legge 281 del 1991 per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo: ”I comuni singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite incruenti attraverso la sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all’articolo 3 comma 6 “ e nella Tabella C della Finanziaria la Legge 434 del 1998 di finanziamento della Legge che prevede da allora 1.300.000 euro l’anno in gestione del Ministero della Salute-Regioni-Comuni, si amplia di 1.000.000 di euro l’anno per i prossimi tre anni. L’enorme e inefficace dispersione dei (pochi) fondi per canili mai costruiti – solo nel Lazio la Regione ha assegnato negli ultimi anni quasi 5.000.000 di euro del tutto inutilizzati da alcuni Comuni – subirà quindi uno stop in favore, e poteva anche essere di più del 60%, delle azioni di sterilizzazione.
Altro capitolo, il numero 1230, quello dedicato alle ZPS, le Zone di Protezione Speciale. Su emendamento dei Verdi del Senato, ”le Regioni e le Province Autonome devono provvedere agli adempimenti previsti dagli articoli 4 e 6 del regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n.357, e successive modificazioni, o al loro completamento, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base di criteri minimi uniformi definiti con apposito decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare”.
Quindi Regioni obbligate entro fine marzo prossimo. Sempre in tema di fauna selvatica i punti 471 e 472 del maxiemendamneto spostano, su proposta del Governo, la vigilanza dell’Infs, l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (e non a quello delle Politiche Agricole, alimentari e forestali).
Con regolamento predisposto dallo stesso Ministero dell’Ambiente ”sono disposte tutte le successive modificazioni statutarie che si rendano necessarie per rimodulare l’assetto organizzativo e strutturale dell’Infs (…)”.
Gianluca Felicetti