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Visualizza versione completa : WWF, fermiamo la caccia all'orso in Slovenia


Manolina3
07-11-2006, 17:04
Il WWF Internazionale ha lanciato un'azione di pressione online, chiamata PandaPassport, per chiedere lo stop alla caccia all'orso in Slovenia, una delle prime nazioni Europee a proteggere questa specie. Oggi, invece. la Slovenia intende aumentare fino a 100 la quota di plantigradi abbatibili ogni anno, decimandone così la popolazione, approvando uno sterminio non sostenibile ni fondato su basi scientifiche.
Nel 2002 il governo sloveno ha aumentato in maniera drastica la quota annuale, fino ad allora di circa 50 orsi, arrivando a 100 individui. Quell'anno sono stati uccisi 116 orsi, un quarto della popolazione totale stimata in tutta la nazione. La quota è stata ridotta negli anni successivi a seguito della proteste internazionali e alle pressioni delle nazioni confinanti e della UE, anche perchi oltre agli esemplari abbattuti dai cacciatori, bisogna sommare i molti animali che ogni anno muoiono in Slovenia sulle strade o lungo le ferrovie.Questa caccia massiccia avrà conseguenze drammatiche per le specie in tutta Europa, dato che la popolazione di orsi della Slovenia è uno degli ultimi nuclei vitali del continente. Molti animali sconfinano nei paesi vicini, e la popolazione è particolarmente importante nei progetti di reintroduzione dell'orso in Austria, Italia e Francia, che hanno popolazioni alpine ridottissime e frammentate. Bisogna quindi passare urgentemente all'azione dato che la stagione di caccia raggiungerà il suo picco nello spazio di poche settimane.
I favorevoli alla caccia affermano che bisogna aumentare la quota perchi gli orsi causano perdite all'agricoltura e mettono in pericolo le comunità locali. Nel caso dei grandi carnivori come l'orso sono inevitabili situazioni conflittuali, ad esempio con gli allevatori, che possono subire danni più o meno gravi.
La mitigazione dei conflitti è quindi uno dei capisaldi fondamentali per garantire la sopravvivenza di queste specie nei territori antropizzati, quali sono ormai le Alpi. Per raggiungere tale obiettivo, il WWF Italia ha perciò deciso di investire nella formazione dei suoi operatori, gli avvocati dell'orso, attivi come mediatori culturali già da quest'autunno in Trentino Alto Adige, con la missione di incontrare i residenti più a rischio.