RosaRossa
29-07-2006, 20:03
A casa e in vacanza senza insetti Una battaglia resa più ardua anche dagli sconvolgimenti climatici. Ma evitare i contatti e le conseguenze non è difficile. Una guida caso per caso
In paradiso ci sono gli insetti? Chi torna da vacanze da sogno ha la risposta: no, in paradiso non ci si aspetta di essere punti dagli insetti. Ma i tour operator nei loro pacchetti-viaggio non contemplano questa voce né fanno a gara per entrare nella Società Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni, (www.simvim.it) per informare di più a questo proposito. La cornice è l'ecosistema, il soggetto è la salute individuale e sociale, i mali da trattare vanno dal banale fastidio delle punture di insetti (non così banali per i bambini, che fanno più fatica dei grandi a non grattarsi) fino ai casi di reazioni allergiche o di gravi malattie indotte da animali vettori, come la zanzara per la malaria.
Non a caso EDEN (Emerging Diseases in a changing European Environment) è il nome dato ai progetti europei quinquennali (2005-2009) di cui il nostro Istituto Superiore di Sanità si sta occupando in partnership con altri 11 paesi europei e africani che si affacciano o sono vicini al Mar Mediterraneo proponendosi di valutare, tra l'altro, il rischio della possibile ricomparsa della malaria autoctona nell'area di studio in relazione ai cambiamenti degli ecosistemi e delle condizioni ambientali . Estate e autunno sono i periodi favorevoli agli insetti, mentre la primavera è il momento degli interventi di prevenzione.
Ma anche la stagionalità va scomparendo e gli insetti sono sempre più numerosi e presenti a ogni ora e stagione. Rondini, pipistrelli, pesci rossi e rane, che potrebbero far pulizia nutrendosene, non hanno vita facile: i primi soffrono di avvelenamento da antiparassitari che si accumulano lungo la loro piramide alimentare disturbando i loro nidi; i secondi trovano inospitali ambienti ricchissimi di larve di insetti come le risaie. Ci sono Regioni come il Piemonte (numero verde informambiente 800-018235), che hanno attivato sistemi efficaci di prevenzione o ce ne sono di più attente all'ecologia con la lotta biologica (Bacillus Thuringiensis israelensis, innocuo per l'uomo e capace di sterminare le larve di zanzare). Ci sono i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica che seguono criteri LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Ma, se è vero che si può fare terapia medica con veleno d'api (Apipuntura, di Federico Grosso Ed. Tipleco) l'essenziale è conoscere e rispettare l'ambiente naturale.
In paradiso ci sono gli insetti? Chi torna da vacanze da sogno ha la risposta: no, in paradiso non ci si aspetta di essere punti dagli insetti. Ma i tour operator nei loro pacchetti-viaggio non contemplano questa voce né fanno a gara per entrare nella Società Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni, (www.simvim.it) per informare di più a questo proposito. La cornice è l'ecosistema, il soggetto è la salute individuale e sociale, i mali da trattare vanno dal banale fastidio delle punture di insetti (non così banali per i bambini, che fanno più fatica dei grandi a non grattarsi) fino ai casi di reazioni allergiche o di gravi malattie indotte da animali vettori, come la zanzara per la malaria.
Non a caso EDEN (Emerging Diseases in a changing European Environment) è il nome dato ai progetti europei quinquennali (2005-2009) di cui il nostro Istituto Superiore di Sanità si sta occupando in partnership con altri 11 paesi europei e africani che si affacciano o sono vicini al Mar Mediterraneo proponendosi di valutare, tra l'altro, il rischio della possibile ricomparsa della malaria autoctona nell'area di studio in relazione ai cambiamenti degli ecosistemi e delle condizioni ambientali . Estate e autunno sono i periodi favorevoli agli insetti, mentre la primavera è il momento degli interventi di prevenzione.
Ma anche la stagionalità va scomparendo e gli insetti sono sempre più numerosi e presenti a ogni ora e stagione. Rondini, pipistrelli, pesci rossi e rane, che potrebbero far pulizia nutrendosene, non hanno vita facile: i primi soffrono di avvelenamento da antiparassitari che si accumulano lungo la loro piramide alimentare disturbando i loro nidi; i secondi trovano inospitali ambienti ricchissimi di larve di insetti come le risaie. Ci sono Regioni come il Piemonte (numero verde informambiente 800-018235), che hanno attivato sistemi efficaci di prevenzione o ce ne sono di più attente all'ecologia con la lotta biologica (Bacillus Thuringiensis israelensis, innocuo per l'uomo e capace di sterminare le larve di zanzare). Ci sono i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica che seguono criteri LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Ma, se è vero che si può fare terapia medica con veleno d'api (Apipuntura, di Federico Grosso Ed. Tipleco) l'essenziale è conoscere e rispettare l'ambiente naturale.